A Moncalieri la Carovana Antimafie

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Il prossimo 11 Settembre 2015 alle ore 19.00 presso il centro Polifunzionale di Santa Maria

la città di Moncalieri ospiterà una tappa del viaggio de La Carovana Internazionale Antimafie 2015, laboratorio itinerante dove l’animazione sociale ha lo scopo di rendere vivida la democrazia puntando alla creazione di spazi di socialità e di metodi per combattere il degrado e la marginalità sociale.

L'intenzione della Città di Moncalieri è partire dalle parole chiave individuate nel lungo percorso dalla Carovana. Tra le tante sono state scelte quelle che meglio esprimono la borgata Santa Maria: fare sport, amministrare, coltivare il territorio, abitare, giocare, associarsi, fare cultura.

PROGRAMMA 

VENERDI’ 11 SETTEMBRE 2015

Centro Polifunzionale S. Maria, Via Santa Maria 27

Ore 19.00

Saluti istituzionali – Sindaco Paolo Montagna e Assessore alla Legalità Davide Guida

Maria Josè- Referente Regionale Libera Piemonte -introduzione de La Carovana della Legalità

Giancarlo Caselli Ex. Procuratore della Repubblica - Le mafie al Nord

Enzo Avitabile - sassofonista e cantautore napoletano

I ragazzi della Carovana antimafia racconti di viaggio

 

Le esperienze del territorio con

Under16 A.s.d Moncalieri Rugby

Scuola di danza J.D.S 

Presidio di Libera Piemonte Moncalieri "Peppino Impastato"

 

Saranno presenti i rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL e UIL.

A seguire dibattito


Modera L’Ass. alla Legalità Davide Guida

 

inoltre

Spazio Bimbi

Per i più piccoli laboratori sulla legalità con letture ed attività organizzati dalle ragazze del progetto Spazio (al) Gioco e Casa Zoe

 

A seguire…

Cena a base di paella organizzata dal Comitato di Quartiere Borgo S. Maria per la festa patronale della borgata

 

 

UN PO' DI STORIA

La Carovana Antimafie nasce nel 1994 da un'idea dell'Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica, giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l'attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti.

Uno straordinario strumento per animare il territorio e porre l'accento su questioni che si legano con la democrazia, la partecipazione, la lotta alle mafie.

La Carovana, dal 1996 copromossa, insieme all'Arci, da Libera e Avviso Pubblico e divenuta nazionale e internazionale, è ancora oggi un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali.

 

Il TEMA DEL 2015: LE PERIFERIE AL CENTRO

Nel 2015 continua l’impegno della carovana, volto a costruire una società alternativa alle mafie.
Le mete sono le periferie, luoghi che per definizione sono “esterni a qualcosa”, “marginali”, lontani dal centro.
Una società che vuole davvero sconfiggere le mafie deve preoccuparsi anzitutto di essere inclusiva, a partire da tutti coloro che vivono “lontani dal centro”: i marginali, i periferici appunto, siano essi persone, comunità intere o popoli. I luoghi periferici sono il tessuto più vulnerabile all’infiltrazione mafiosa, alla sua violenza e sopraffazione da cui partire e il più propizio su cui continuare ad auto-rigenerarsi.

L’azione delle mafie, nella ricerca del profitto illecito, ha come conseguenza il rendere le persone sempre più marginali, periferiche rispetto alla solidarietà, al bene comune, allo sviluppo sostenibile, ai diritti.

La Carovana nel suo percorso intende scrivere e spedire delle cartoline, come si faceva una volta nei viaggi, per raccontare cosa accade nei quartieri, in quelli “invisibili” e in quelli divenuti “fin troppo visibili”, ma non per questo meno periferici. Per farlo dobbiamo calarci nella realtà dei luoghi per cogliere i semi di giustizia.

Le periferie del nostro Paese rappresentano quei fili attraverso i quali riannodare la società “spezzata”. In tanti luoghi periferici esistono amministratori locali più esposti, che subiscono intimidazioni a causa del loro operare a favore della legalità contro mafie e corruzione, ci sono associazioni, sindacati, singoli cittadini, scuole e comunità attive foriere di buone pratiche, di azioni quotidiane di valorizzazione dell’altro, chiunque esso sia.

 

 

 

Firma guida LETTERA

Assessore alla Legalità e alle Politiche per i Giovani

Città di Moncalieri

 

INFO

MoncalieriGiovane

Via Real Collegio 44, Moncalieri 

Tel 011 64 22 38

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